Email marketing: come non finire in spam

Email Marketing
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Introduzione

Hai creato una newsletter perfetta, hai un buon design, contenuti utili… ma nessuno apre le tue email.

O peggio: finiscono tutte nella casella spam.

Nel 2025, l’email marketing è ancora uno degli strumenti più potenti e redditizi, ma solo se le tue email arrivano davvero a destinazione.

Vediamo insieme come evitare i filtri antispam, migliorare la reputazione del tuo dominio e scrivere contenuti che superano i controlli e arrivano dritti in inbox.


1. L’infrastruttura tecnica conta (molto)

Prima di scrivere, devi configurare bene il mittente. I provider valutano chi invia l’email prima ancora del contenuto.

✅ Cosa serve:

  • SPF, DKIM e DMARC configurati correttamente

  • Un dominio di invio dedicato o sottodominio

  • Evitare provider gratuiti come @gmail per l’invio massivo

  • IP pulito e con reputazione costante

Usa strumenti come MxToolbox o Mail Tester per verificare la tua configurazione.


2. Pulisci la tua lista regolarmente

I filtri antispam penalizzano chi invia email a indirizzi inesistenti o inattivi.

Come fare:

  • Rimuovi i bounce e le email inattive dopo pochi tentativi

  • Evita di acquistare liste: è controproducente e rischi blacklist

  • Usa double opt-in per assicurarti iscrizioni reali

  • Segmenta la lista: invia solo contenuti rilevanti


3. Attenzione a oggetto e contenuto

Anche il copy influisce sul filtraggio. Alcune parole fanno scattare i filtri.

❌ Evita:

  • “Gratis”, “Offerta esclusiva”, “GUADAGNA SUBITO”, tutto maiuscolo

  • Troppe emoji nell’oggetto

  • Allegati pesanti o link abbreviati (es. bit.ly)

✅ Buone pratiche:

  • Oggetto chiaro, breve, personalizzato

  • Inizia sempre con un saluto personalizzato

  • Cura il bilanciamento tra testo e immagini

  • Aggiungi sempre il link di disiscrizione (obbligatorio per legge!)


4. Mantieni la reputazione del dominio

Google, Microsoft e altri provider monitorano la fiducia nel tuo dominio. Se troppi utenti:

  • non aprono le email

  • segnalano spam

  • eliminano subito il messaggio
    → la tua reputazione cala e finisci in spam anche con contenuti perfetti.

Monitora tassi di apertura e clic con strumenti come Mailchimp, Brevo, ActiveCampaign, ecc.


5. Testa prima di inviare

Invia sempre una versione di test a più provider (Gmail, Outlook, Yahoo) e verifica:

  • Dove finisce

  • Se ci sono elementi sospetti

  • Se il messaggio viene visualizzato correttamente su desktop e mobile


6. Usa strumenti professionali di invio

Evita di inviare da server improvvisati. Usa piattaforme con:

  • IP condivisi di qualità o dedicati

  • Monitoraggio bounce

  • Supporto alla conformità GDPR

  • Statistiche avanzate

Tra i migliori nel 2025:

  • MailerLite

  • ActiveCampaign

  • Brevo (ex Sendinblue)

  • Moosend

  • Mailchimp (con cautela: può essere severo)

7. Fai attenzione alla privacy

Rispetta GDPR, offri la possibilità di disiscriversi facilmente, spiega chiaramente perché riceve quella mail.
Un utente confuso → clicca su “segnala spam” → rovina la tua reputazione.


Conclusione

Evitare lo spam nel 2025 non è solo una questione tecnica.
È un equilibrio tra configurazione, contenuti, rispetto del destinatario e costanza.

Fai sentire ogni iscritto come una persona, non come un numero.
E vedrai le tue email atterrare dove contano davvero: nella casella principale.